Un punto, tre sconfitte e soltanto due gol segnati chiudono l’esperienza dell’allenatore italo-tedesco, arrivato in estate al posto di Vincenzo Italiano. Palladino ha firmato fino al 30 giugno 2029 e guiderà subito la squadra verso la sfida con il Torino.
Il Bologna ha cambiato allenatore dopo appena quattro giornate di Serie A. Mercoledì 16 settembre il club ha annunciato l’esonero di Domenico Tedesco e, nello stesso comunicato, ha affidato la guida tecnica della prima squadra a Raffaele Palladino. Il nuovo allenatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029 e dirigerà già oggi il primo allenamento al centro tecnico di Casteldebole, alle 16. La presentazione ufficiale è prevista per giovedì 17 settembre alle 17:30. Il comunicato del Bologna
La decisione interrompe un progetto cominciato all’inizio di giugno, quando il Bologna aveva scelto Tedesco per sostituire Vincenzo Italiano. L’allenatore nato a Rossano aveva firmato fino al 30 giugno 2028, con un’opzione per la stagione successiva, dopo le esperienze con Fenerbahçe e nazionale belga. Nel suo percorso aveva allenato anche Schalke 04, Spartak Mosca e Lipsia, vincendo una Coppa di Germania e una Supercoppa di Turchia. L’annuncio del suo arrivo al Bologna
Sul campo, però, il nuovo corso non è mai partito. Il Bologna ha raccolto un solo punto, ottenuto nel pareggio per 2-2 contro il Sassuolo, e ha perso contro Lazio, Atalanta e Napoli. In quattro partite ha segnato soltanto due gol e, dopo la sconfitta di Napoli, si trova al sedicesimo posto in classifica. Sono numeri ridotti, perché il campionato è appena iniziato, ma sufficienti per spingere la società a non aspettare altre giornate. Il bilancio delle prime quattro partite, ricostruito da Reuters
L’avvio era stato complicato anche da un episodio disciplinare. Durante Bologna-Sassuolo Tedesco era stato espulso e il Giudice Sportivo lo aveva squalificato per due giornate, oltre a comminargli un’ammenda di 5.000 euro, per un comportamento ritenuto gravemente irrispettoso nei confronti dell’arbitro, reiterato anche negli spogliatoi. Per questo non era stato in panchina nella trasferta contro il Napoli. Le decisioni del Giudice Sportivo
Il Bologna non ha spiegato le ragioni dell’esonero oltre al ringraziamento rivolto a Tedesco e al suo staff. All’uscita dal centro sportivo, l’allenatore ha detto di essere stato accolto «in modo strepitoso» e di essere dispiaciuto per non aver dato di più alla squadra. Le sue parole raccolte da Sky Sport
Palladino torna invece subito in Serie A dopo l’esperienza all’Atalanta, dove era subentrato a novembre. Con la squadra bergamasca ha affrontato anche la Champions League, superando la prima fase e gli spareggi prima dell’eliminazione agli ottavi contro il Bayern Monaco. L’Atalanta ha chiuso il campionato al settimo posto e si è qualificata alla Conference League. Prima di Firenze e Bergamo, Palladino aveva costruito la propria reputazione sulla panchina del Monza, guidato a due salvezze consecutive dopo il passaggio dalla Primavera alla prima squadra. Il profilo ricostruito dal Bologna
La scelta della società è quindi quella di affidarsi a un allenatore che conosce il campionato e che ha già lavorato in contesti diversi, ma che dovrà intervenire immediatamente su una squadra rimasta senza punti in tre delle prime quattro partite. Il suo debutto sarà sabato al Dall’Ara contro il Torino, nella quinta giornata. Per Palladino ci saranno pochi giorni per capire che cosa salvare del lavoro estivo e, soprattutto, per dare al Bologna un’identità più riconoscibile di quella mostrata nelle prime settimane.
Il cambio di panchina arriva molto presto, ma la società ha scelto di considerare le quattro partite come un segnale sufficiente. Palladino eredita una squadra nelle zone basse della classifica e un progetto già archiviato prima ancora di poter essere valutato su un campione più ampio. La risposta, ora, dovrà arrivare dal campo.
