Dopo l’incidente e l’alcoltest positivo, il giocatore ha pubblicato gli esami svolti a Cagliari. Il presidente Giulini ha contestato le notizie sulle presunte sostanze, ma il risultato decisivo resta quello dei controlli disposti dopo lo scontro.
Il caso Daniel Maldini ha prodotto finora due certezze e un accertamento ancora da completare. La prima è che il calciatore del Cagliari è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Milano nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre. La seconda è che le due prove dell’etilometro hanno indicato valori di 0,91 e 0,89 grammi per litro, oltre il limite di 0,5 previsto dalla legge italiana, con il conseguente ritiro della patente. La ricostruzione dell’incidente e dei controlli
Il terzo elemento riguarda invece gli esami tossicologici. Il Cagliari ha comunicato il 14 settembre che tutti i test effettuati su Maldini avevano dato esito negativo. Il giocatore ha poi pubblicato sui social il referto di un centro medico di Cagliari accreditato dal sistema sanitario regionale: risultavano assenti le sostanze ricercate, tra cui anfetamine, cocaina, marijuana, metadone, ecstasy, oppiacei e buprenorfina. Il club ha inoltre fatto sapere che Maldini sarebbe tornato regolarmente ad allenarsi con la squadra. Il comunicato ufficiale del Cagliari e il resoconto dell’ANSA sul referto pubblicato
Questi esami, però, non sono quelli disposti dalla Polizia Locale di Milano dopo l’incidente. Maldini era stato portato in ospedale per accertamenti insieme alle altre cinque persone coinvolte nello scontro, rimaste ferite in modo lieve. Secondo quanto riferito dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini, il verbale parlava di uno screening preliminare effettuato con un pre-test e di possibili tracce di THC. Il campione di sangue prelevato in ospedale doveva essere analizzato con un esame successivo, i cui risultati non erano ancora stati comunicati. Il resoconto di Reuters
La differenza tra i due esami è il punto che impedisce di considerare la vicenda conclusa. Da una parte c’è un referto reso pubblico dal giocatore, relativo a sostanze specifiche cercate in un laboratorio di Cagliari. Dall’altra c’è un accertamento disposto dalle autorità dopo un incidente, su un campione raccolto in ospedale. Il primo risultato è negativo, il secondo non è ancora disponibile: non sono quindi due versioni definitive dello stesso esame.
Giulini ha difeso Maldini durante un incontro con i giornalisti a Milano. «Ad oggi, le tracce di stupefacenti mi sembrano più sui giornali che da altre parti», ha detto il presidente, criticando la diffusione di informazioni che a suo giudizio hanno trasformato un pre-test in una conclusione. Ha aggiunto che il club crede alla buona fede del giocatore e che la notorietà del suo cognome ha contribuito ad amplificare la storia. Le dichiarazioni pubblicate dal Cagliari
Il presidente non ha però negato l’episodio più solido della ricostruzione: Maldini aveva bevuto e poi si era messo alla guida. «Da padre», ha detto, è sempre meglio non prendere l’auto o la moto dopo aver bevuto, perché si possono mettere in pericolo la propria incolumità e quella degli altri. La frase serve a separare due piani che nel racconto pubblico si sono sovrapposti: l’alcoltest è già risultato positivo, mentre sul consumo di altre sostanze manca ancora l’esito dell’accertamento ufficiale.
L’incidente è avvenuto poche ore dopo la partita vinta dal Cagliari contro l’Atalanta, decisa proprio da un rigore trasformato da Maldini. La sua Porsche Carrera 4 si è scontrata con un’altra automobile intorno alle 5.15 del mattino, nella periferia nord di Milano. Il giocatore è stato accompagnato in ospedale e dimesso senza lesioni gravi. La Polizia Locale ha ritirato la patente dopo i risultati dell’etilometro; gli atti dell’incidente devono ancora seguire il loro percorso, separato dalla comunicazione sportiva del Cagliari.
Per ora, dunque, il Cagliari ha scelto di confermare la fiducia nel proprio giocatore e di lasciarlo allenare regolarmente. Giulini ha annunciato che attenderà le analisi del sangue prima di trarre conclusioni e ha detto che chi ha diffuso informazioni non corrette dovrà assumersene la responsabilità. Ma anche questa è una posizione del presidente, non l’esito dell’indagine.
La formulazione più corretta resta quella che tiene insieme tutti gli elementi: Maldini è risultato positivo all’alcoltest, il test tossicologico fatto a Cagliari è negativo e l’accertamento disposto dopo l’incidente deve ancora chiarire il significato del pre-test. Fino a quel momento, parlare di una vicenda chiusa o di una positività definitiva alle sostanze stupefacenti significa attribuire agli esami un risultato che non è ancora stato reso pubblico.
