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Roma-Inter 2-2, le parole di Gasperini e Chivu: un pari che lascia due letture diverse

Di Guglielmo Timpano

La Roma recrimina per il possibile 3-1 di Malen e per il gol concesso a inizio ripresa; l’Inter si prende la reazione del secondo tempo, ma Chivu ammette che senza palla c’è ancora da lavorare.

Roma-Inter è finita 2-2, ma le conferenze stampa hanno restituito due partite quasi speculari. Gian Piero Gasperini ha visto una Roma capace di giocarsela alla pari e di mettere l’Inter in difficoltà per larghi tratti, con il rimpianto di un vantaggio che poteva diventare più largo. Cristian Chivu, invece, si è aggrappato alla risposta nerazzurra dopo l’intervallo: abbastanza per salvare il punto, non abbastanza per archiviare i problemi del primo tempo.

Gasperini: «Siamo stati presuntuosi sul gol subito»

Gasperini non nasconde l’amarezza, ma sceglie di partire da ciò che la Roma ha mostrato. «Ce la siamo giocata alla pari, è uscita una partita in cui entrambe le squadre potevano vincere», ha detto. «Il gol concesso a inizio ripresa ha dato grande energia ai nerazzurri, siamo stati presuntuosi in quel caso ma non abbiamo mai smesso di giocare. Questa partita ci deve dare consapevolezza ed energia».

L’episodio che resta più impresso al tecnico giallorosso è quello che avrebbe potuto cambiare definitivamente la sera dell’Olimpico. «Nel primo tempo ci siamo creati spazi importanti, abbiamo avuto diverse occasioni. Il primo gol di Lautaro ci ha messo apprensione ma poco dopo abbiamo avuto un’occasione clamorosa con Malen che ha centrato in pieno il viso del portiere: poteva essere il 3-1». Gasperini riconosce che anche l’Inter ha avuto le sue occasioni, ma rivendica il comportamento della sua squadra: «Noi non abbiamo mai rinunciato contro una grande squadra».

Poi la gestione della ripresa. La Roma ha cambiato tutta la linea difensiva, una scelta insolita che il tecnico ha spiegato senza cercare alibi: «Ho visto sofferenza. Balerdi però è dovuto uscire per altri motivi, un peccato visto quanto stava facendo. Nel finale abbiamo sempre avuto la sensazione che il match fosse ancora aperto, anche se dovevamo reggere il loro urto».

Per Gasperini, insomma, il pareggio non deve trasformarsi in un messaggio al campionato, ma in un riferimento interno. «Non mi interessa mandare messaggi al campionato, noi guardiamo in casa nostra. Siamo consapevoli che siamo una squadra pericolosa anche dal punto di vista atletico e fisico. Stiamo a un livello alto, ora bisogna vedere la continuità». La prossima verifica arriverà dopo la sosta, con il calendario che si infittisce e con la necessità di allargare le rotazioni: «Dovremo essere bravi a far crescere tutta la rosa. Dybala e Malen? Hanno dato tutto».

Chivu: «Quello che ho detto all’intervallo resta nello spogliatoio»

Chivu ha scelto una strada diversa. Ha chiuso la porta sulla spiegazione del primo tempo, ma senza negarne la gravità. «Parto dal secondo tempo, quello che dovevo dire del primo l’ho detto all’intervallo e rimane tra me e loro: è la verità assoluta ed è quello che penso». Alla domanda sui motivi delle difficoltà iniziali, ha aggiunto: «Quello che dico rimane lì e non vengo a dire certe cose: sappiamo tutti cosa non abbiamo fatto».

La diagnosi, però, è stata esplicita. «Ci sono due fasi nel calcio e bisogna migliorare quando non si ha la palla. Sono convinto che lo sanno anche loro». È il punto che rende il 2-2 un risultato utile ma non pienamente rassicurante per l’Inter: nei primi quarantacinque minuti la Roma ha trovato spazi e ritmo, nella ripresa l’Inter ha corretto atteggiamento e presenza in campo.

«Nel secondo, per atteggiamento, grinta, qualità e personalità abbiamo fatto una gran partita», ha continuato Chivu. «Abbiamo affrontato una grande squadra ed è stata una bella partita. Abbiamo tirato fuori qualcosina in più rispetto all’inizio di stagione. Partirei da quello, lavoreremo per limare certe cose che rimangono tra noi. È stato un buon punto su un campo non semplice».

Il tecnico nerazzurro ha allargato poi il discorso agli approcci della squadra: «Bisogna capire meglio l’avversario: ci sta, si impara, si va avanti». E sul momento della sua Inter ha scelto un riferimento concreto: «Siamo a buon punto rispetto all’anno scorso, eravamo messi peggio. Abbiamo affrontato due scontri diretti con Napoli e Roma, abbiamo 13 punti che è un buon risultato. C’è tanta strada da fare, ma mi prendo il buono del secondo tempo».

Il pareggio, quindi, lascia due segnali. La Roma esce dall’Olimpico con la conferma di poter stare dentro le partite di alto livello e il rammarico per l’occasione mancata. L’Inter salva un punto e una reazione, ma porta via anche il promemoria più utile: contro squadre di questa intensità, la fase senza palla non può restare una nota a margine.