Dal debutto giallorosso nella nuova Champions League alle due vittorie al Bernabéu, fino all’impresa di Spalletti nel 2008: tutti gli incroci europei tra Roma e Real Madrid, tra grandi campioni, rimonte e partite entrate nella storia dei due club.
L’11 settembre 2001 la Roma si preparava a giocare la sua prima partita nella Champions League moderna. Aveva appena vinto il terzo scudetto della sua storia e tornava nella principale competizione europea per club diciassette anni dopo la finale di Coppa dei Campioni persa ai rigori contro il Liverpool, nel 1984. Il sorteggio le aveva riservato subito il Real Madrid, una squadra che aveva conquistato due delle ultime quattro edizioni del torneo e che nell’estate precedente aveva acquistato Zinedine Zidane dalla Juventus.
Quella che doveva essere una serata di festa per i tifosi romanisti cambiò completamente significato nel pomeriggio, quando arrivarono le notizie degli attentati terroristici negli Stati Uniti. La UEFA decise comunque di far disputare le partite previste per quella sera. All’Olimpico si giocò in un’atmosfera insolita, con il pubblico che seguiva quanto accadeva a New York e Washington e prestava poca attenzione al campo. Il giorno successivo la UEFA avrebbe rinviato le altre partite in programma.
Fu il primo capitolo di una storia europea che, nei venticinque anni successivi, avrebbe portato Roma e Real Madrid ad affrontarsi dodici volte, sempre in Champions League: otto incontri nella fase a gironi e quattro negli ottavi di finale. Il bilancio è favorevole agli spagnoli, ma comprende anche tre vittorie della Roma, due delle quali ottenute al Santiago Bernabéu.
2001/02: il debutto della Roma nella Champions League
Prima fase a gironi · 11 settembre e 24 ottobre 2001
La Roma di Fabio Capello si presentava alla Champions League da campione d’Italia, con Totti, Batistuta, Montella, Cafu, Samuel ed Emerson. Il Real Madrid di Vicente del Bosque poteva contare su Raúl, Figo, Roberto Carlos, Hierro e Casillas. Zidane, appena acquistato per una cifra record, saltò la gara d’andata per una squalifica rimediata nella stagione precedente.
All’Olimpico finì 2-1 per gli spagnoli. Dopo un primo tempo senza reti, il Real passò in vantaggio con una punizione di Figo e raddoppiò con Guti. Francesco Totti accorciò le distanze su rigore, segnando il primo gol della Roma nella Champions League moderna. Nel finale Abel Balbo colpì una traversa che avrebbe potuto dare ai giallorossi il pareggio.
Fabio Capello, al termine dell’incontro, criticò la scelta di giocare nonostante quanto stava accadendo negli Stati Uniti. «Sarebbe stato giusto non giocare», dichiarò.
Il 24 ottobre, al Bernabéu, la Roma ottenne un pareggio per 1-1. Totti andò nuovamente a segno, confermando di poter essere decisivo anche contro una delle squadre più forti d’Europa. Fu una prestazione diversa rispetto all’andata, con la Roma capace di affrontare il Real senza limitarsi a difendere.
Le due squadre superarono entrambe la prima fase a gironi. Il Real Madrid avrebbe poi conquistato la Champions League, battendo il Bayer Leverkusen nella finale di Glasgow grazie anche al celebre gol al volo di Zidane. La Roma venne invece eliminata nella seconda fase a gironi, alle spalle di Barcellona e Liverpool.
2002/03: Totti espugna il Bernabéu
Prima fase a gironi · 17 settembre e 30 ottobre 2002
Un anno dopo, Roma e Real Madrid si ritrovarono ancora nella prima fase a gironi. Gli spagnoli erano campioni d’Europa in carica e avevano appena aggiunto Ronaldo Nazário a una squadra che comprendeva già Figo, Zidane e Raúl.
Il 17 settembre 2002 il Real vinse 3-0 all’Olimpico, con una doppietta di Guti e un gol di Raúl. Il risultato mostrò la distanza tra le due squadre, ma al ritorno la Roma riuscì a ribaltare le aspettative.
Il 30 ottobre, al Santiago Bernabéu, fu Francesco Totti a segnare il gol dell’1-0. Per la Roma fu la prima vittoria contro il Real Madrid e arrivò proprio nello stadio spagnolo. Era anche il terzo gol del capitano giallorosso nelle prime quattro partite disputate contro i madrileni.
La vittoria ebbe un valore particolare perché ottenuta contro la squadra campione d’Europa, nel periodo in cui il Real stava costruendo la sua immagine internazionale attorno ai Galácticos. Non bastò però alla Roma per arrivare lontano: superata la prima fase a gironi, venne eliminata nella seconda. Il Real raggiunse invece le semifinali, dove fu fermato dalla Juventus.
2004/05: la rimonta dei Galácticos e l’Olimpico deserto
Fase a gironi · 28 settembre e 8 dicembre 2004
Nel 2004 le due squadre tornarono a incontrarsi in una situazione molto diversa. La Roma aveva perso Fabio Capello, passato alla Juventus, e stava attraversando una stagione complicata. Dopo le dimissioni di Cesare Prandelli prima dell’inizio del campionato e la breve esperienza di Rudi Völler, la panchina era stata affidata a Luigi Delneri.
Il 28 settembre, al Bernabéu, la Roma sembrò poter ottenere un risultato sorprendente. Dopo 21 minuti conduceva 2-0 grazie ai gol di Daniele De Rossi e Antonio Cassano. Il Real reagì prima dell’intervallo con Raúl e completò la rimonta nella ripresa. Figo, ancora Raúl e Roberto Carlos fissarono il risultato sul 4-2.
La partita resta uno dei precedenti più particolari tra i due club: una Roma in difficoltà riuscì a portarsi avanti di due gol a Madrid, prima di subire quattro reti da una squadra che disponeva di un potenziale offensivo difficilmente contenibile.
Il ritorno, l’8 dicembre, si disputò in un Olimpico quasi completamente vuoto. La Roma stava scontando una sanzione UEFA per gli incidenti avvenuti durante la partita contro la Dinamo Kiev, quando l’arbitro Anders Frisk era stato colpito da un oggetto (probabilmente una moneta) lanciato dagli spalti e l’incontro era stato sospeso.
Il Real vinse 3-0, con una doppietta di Ronaldo e un gol di Figo. Sugli spalti erano presenti soltanto poche centinaia di persone autorizzate. Per la Roma fu la conclusione di una fase a gironi disastrosa: un solo punto in sei partite e ultimo posto nel gruppo.
2007/08: la Roma di Spalletti elimina il Real Madrid
Ottavi di finale · 19 febbraio e 5 marzo 2008
Il quinto incrocio arrivò nella stagione 2007/08 e fu il primo nella fase a eliminazione diretta. La Roma, allenata da Luciano Spalletti, aveva chiuso al secondo posto il proprio girone, alle spalle del Manchester United. Il Real Madrid, guidato da Bernd Schuster, aveva invece vinto il suo raggruppamento ed era in testa alla Liga.
All’Olimpico, il 19 febbraio, il Real passò in vantaggio con Raúl dopo appena otto minuti. La Roma pareggiò con David Pizarro e completò la rimonta nella ripresa con Mancini, servito da Francesco Totti. Il 2-1 lasciava comunque aperta la qualificazione: al Bernabéu sarebbe bastato un 1-0 agli spagnoli per passare il turno.
Il 5 marzo la Roma giocò una delle sue migliori partite europee. Non si limitò a difendere il vantaggio dell’andata e cercò più volte il gol, soprattutto con Alberto Aquilani, che colpì un palo e costrinse Iker Casillas a un intervento impegnativo.
Anche il Real ebbe le proprie occasioni, tra cui una traversa di Júlio Baptista. Ma l’episodio che cambiò la partita arrivò al 71′, quando Pepe venne espulso per doppia ammonizione. Due minuti dopo Rodrigo Taddei segnò di testa su cross di Tonetto, portando avanti la Roma.
Raúl pareggiò quasi immediatamente, un gol viziato da un netto fuorigioco non visto dal guardalinee, ma il Real aveva ancora bisogno di un gol per andare al supplementare e due gol per qualificarsi. Nel recupero Christian Panucci, ex madridista, servì il pallone a Mirko Vučinić, che segnò di testa il definitivo 2-1.
La Roma aveva battuto il Real Madrid due volte in quindici giorni, eliminandolo con un risultato complessivo di 4-2. Per la seconda volta nella sua storia aveva vinto al Bernabéu.
La qualificazione fu anche una conferma del lavoro di Spalletti. Quella Roma aveva costruito una propria identità attraverso il possesso palla, il movimento continuo dei centrocampisti e un sistema offensivo nel quale Totti giocava spesso da riferimento avanzato, ma senza comportarsi da centravanti tradizionale.
L’impresa contro il Real non si trasformò però in un percorso fino alla finale. Ai quarti la Roma ritrovò il Manchester United, che vinse entrambe le partite ed eliminò i giallorossi. Per il secondo anno consecutivo la squadra di Spalletti si fermò ai quarti di Champions League.
2015/16: il ritorno di Spalletti, la rivincita del Real
Ottavi di finale · 17 febbraio e 8 marzo 2016
Passarono otto anni prima che Roma e Real Madrid tornassero ad affrontarsi. Anche questa volta il sorteggio degli ottavi di Champions League mise di fronte le due squadre, ma il contesto era cambiato.
Il Real aveva Cristiano Ronaldo come principale riferimento offensivo e aveva appena affidato la panchina a Zinedine Zidane, subentrato a Rafa Benítez. La Roma aveva richiamato Luciano Spalletti nel gennaio 2016, dopo l’esonero di Rudi Garcia. Il tecnico toscano si ritrovò quindi davanti la stessa squadra che aveva eliminato nel 2008.
Il 17 febbraio, all’Olimpico, la Roma riuscì a contenere il Real per buona parte della partita, ma nella ripresa Cristiano Ronaldo sbloccò il risultato con un tiro deviato da Alessandro Florenzi. Nel finale Jesé Rodríguez segnò il 2-0.
Al ritorno, l’8 marzo, la Roma creò diverse occasioni per riaprire il confronto. Edin Džeko e Mohamed Salah ebbero opportunità importanti, senza riuscire a concretizzarle. Il Real colpì invece con Cristiano Ronaldo e James Rodríguez, vincendo ancora 2-0.
Il risultato complessivo di 4-0 racconta una qualificazione netta, anche se la Roma, soprattutto al Bernabéu, ebbe occasioni per rendere più incerto il confronto.
Il Real Madrid avrebbe poi vinto la Champions League, battendo l’Atlético Madrid ai rigori nella finale di Milano. Fu il primo di tre successi europei consecutivi con Zidane allenatore.
Per Spalletti, invece, si chiuse in modo opposto un confronto che otto anni prima gli aveva regalato una delle qualificazioni più importanti della sua prima esperienza romanista.
2018/19: l’ultimo doppio confronto, dopo l’addio di Ronaldo
Fase a gironi · 19 settembre e 27 novembre 2018
Nel settembre 2018 la Roma tornò al Bernabéu con un precedente recente da cui ripartire: pochi mesi prima aveva raggiunto le semifinali di Champions League, eliminando il Barcellona ai quarti con una rimonta (1-4, 3-0) prima di essere fermata dal Liverpool.
Il Real Madrid arrivava invece da tre Champions League consecutive, ma aveva appena perso due figure fondamentali: Cristiano Ronaldo, trasferitosi alla Juventus, e Zinedine Zidane, che aveva lasciato la panchina. Il nuovo allenatore era Julen Lopetegui.
Il 19 settembre il Real vinse 3-0 al Bernabéu. Isco sbloccò il risultato con una punizione poco prima dell’intervallo, Gareth Bale raddoppiò nella ripresa e Mariano Díaz segnò la terza rete nel recupero.
La Roma di Eusebio Di Francesco, che aveva fatto esordire a sorpresa un giovanissimo Zaniolo, appena arrivato dall’Inter nell’operazione-Nainngolan) faticò a contenere gli spagnoli, soprattutto nelle transizioni e negli attacchi sulle fasce. La differenza tra le due squadre fu evidente nonostante le importanti partenze avvenute a Madrid durante l’estate.
Il 27 novembre, all’Olimpico, il Real vinse nuovamente, questa volta per 2-0. Dopo un primo tempo nel quale la Roma ebbe alcune occasioni, tra cui una clamorosa opportunità fallita da Cengiz Ünder a pochi passi dalla porta, gli spagnoli segnarono nella ripresa con Gareth Bale e Lucas Vázquez.
Fu una partita particolare anche per il contesto: il Real era già passato dalla gestione Lopetegui a quella di Santiago Solari, mentre la Roma attraversava un periodo di risultati negativi in campionato.
Nonostante le due sconfitte contro il Real, i giallorossi superarono il girone al secondo posto, davanti a Viktoria Plzeň e CSKA Mosca. Agli ottavi sarebbero stati eliminati dal Porto, dopo i tempi supplementari della gara di ritorno.
Quelli del 2018 rimangono gli ultimi due confronti ufficiali tra Roma e Real Madrid prima dell’incontro del 14 ottobre 2026.
Tutti i precedenti tra Roma e Real Madrid
| Data | Fase | Partita | Risultato |
| 11/09/2001 | Gironi | Roma–Real Madrid | 1-2 |
| 24/10/2001 | Gironi | Real Madrid–Roma | 1-1 |
| 17/09/2002 | Gironi | Roma–Real Madrid | 0-3 |
| 30/10/2002 | Gironi | Real Madrid–Roma | 0-1 |
| 28/09/2004 | Gironi | Real Madrid–Roma | 4-2 |
| 08/12/2004 | Gironi | Roma–Real Madrid | 0-3 |
| 19/02/2008 | Ottavi, andata | Roma–Real Madrid | 2-1 |
| 05/03/2008 | Ottavi, ritorno | Real Madrid–Roma | 1-2 |
| 17/02/2016 | Ottavi, andata | Roma–Real Madrid | 0-2 |
| 08/03/2016 | Ottavi, ritorno | Real Madrid–Roma | 2-0 |
| 19/09/2018 | Gironi | Real Madrid–Roma | 3-0 |
| 27/11/2018 | Gironi | Roma–Real Madrid | 0-2 |
Il bilancio complessivo
3 Vittorie Roma
1 Pareggio
8 Vittorie Real
Reti segnate: 9 dalla Roma, 24 dal Real Madrid.
Due vittorie al Bernabéu, una sola qualificazione
Il dato più significativo è che la Roma ha ottenuto due delle sue tre vittorie contro il Real proprio al Bernabéu, dove ha giocato sei volte. Nel 2008 è stata inoltre capace di vincere entrambe le partite di uno scontro a eliminazione diretta.
Il Real Madrid resta nettamente avanti nei precedenti e ha vinto tutte e quattro le sfide disputate dal 2016 al 2018, senza subire gol. Ma la storia del confronto comprende anche una Roma capace, in due epoche diverse, di imporsi in uno degli stadi più difficili del calcio europeo.
Il 14 ottobre 2026 le due squadre torneranno ad affrontarsi all’Olimpico, venticinque anni dopo quella prima partita giocata l’11 settembre 2001. Questa volta la sfida si inserisce nella fase campionato della Champions League, il formato introdotto dalla UEFA nel 2024, che ha sostituito i tradizionali gironi da quattro squadre.
